Negli anni ’80 della trasgressiva quando rivoluzionaria musica punk restava ben poco, ma sulla sua scia ebbe origine la New Wave, che sovrapponeva al ritmo duro una versione quasi rassegnata, dove il posto degli urli è stato preso da una forma di lamenti gutturali, accompagnati da suoni freddi ed elettronici.

La caratteristica principale sono i riff di chitarra lenti quasi oppressivi, che uniti al suono delle tastiere contribuiscono a creare un’atmosfera malinconica e decadente, le tematiche affrontate sono per più legate alle emozioni, alle sofferenze della vita, alle sue tragedie, narrate in un continuo binomio tra amore e morte.

Questo particolare genere, forse per la sua chiara ed eccessiva drammaticità sia nei testi, spesso ermetici ed introspettivi anche se in un certo senso poetici, che nelle musiche con uno stile elettrico marcato e dall’uso del sintetizzatore, non è stato molto acclamato.

Come per la musica che non è convenzionale gli artisti preferiscono distinguersi e separarsi dalle norme e dagli standard convenzionali anche nell’abbigliamento sempre scuro e misterioso.

Ed è proprio l’estetica uno dei tratti distintivi di maggior impatto del movimento, gli artisti amano indossare abiti neri, grandi gioielli dalle forme insolite, un trucco marcato e particolare,  con eyeliner nero su di un viso pallido, unghie dipinte di nero e capelli rigorosamente della stessa tonalità.

La moda gotica è fortemente influenzata dagli stili dell’epoca medioevale, del periodo elisabettiano o vittoriano e nasce dalla combinazione di vari elementi, dal velluto nero al pizzo, calze a rete, non mancano i guanti che lasciano scoperti solo la parte terminale delle mani, impreziosite da anelli o bracciali che simboleggiano temi religiosi od occulti.

Con il loro macabro aspetto, gli artisti vogliono rappresentare la morte e la decomposizione dell’essere umano, ma anche della società che li circonda, ecco perché attribuiscono grande importanza al colore nero o al rosso scuro. Per approfondire la tematica musicale, vi consigliamo il sito personale del sassofonista italiano Massimo Giacchetti: massimogiacchetti.com