• Ardengo Soffici, Il bagno, collezione privata BCUBE spa
  • Ardengo Soffici,  Paesaggio toscano, collezione privata
  • Medardo Rosso, Ecce puer, Venezia, Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro
  • Giulio Aristide Sartorio, Cariatidi, Venezia, Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro
  • Gustave Courbet, Il ponte dell'asino (Le grand pont), Yale University Art Gallery, New Haven
  • Ardengo Soffici, Copia della Natura morta di Rousseau, collezione privata
  • Carlo Carrà, Ritmi di oggetti, 1911, Milano, Pinacoteca di Brera, Donazione Jesi
  • Pablo Picasso, Pipa, bicchiere, bottiglia di Vieux Marc (e “Lacerba”), Venezia, Peggy Guggenheim Collection
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L’esposizione, dedicata ad Ardengo Soffici (1879 – 1964), sarà occasione per ripercorrerne l’esperienza artistica di pittore, scrittore, critico d’arte e polemista che visse attivamente il suo tempo, venendo in contatto e talvolta in profondo, coraggioso contrasto con i coevi movimenti del panorama artistico italiano ed europeo.

Il titolo della mostra, Scoperte e massacri allude a quello della raccolta dei testi di Soffici, pubblicati tra il primo e il secondo decennio del Novecento, riconosciuti oggi, assieme alle iniziative culturali da lui sostenute e organizzate (come la Prima mostra italiana dell’Impressionismo allestita a Firenze nel 1910), passi decisivi per il rinnovamento in chiave novecentesca dell’arte in Italia.

Le opere in mostra (da Segantini a Cezanne, da Renoir a Picasso, da Degas a Medardo Rosso, da De Chirico a Carrà ecc., oltre lo stesso Soffici), scelte sulla base delle predilezioni e delle avversioni esplicitate, saranno commentate da brani critici tratti dagli stessi scritti d’arte, per accompagnare idealmente il visitatore a riscoprire una delle più feconde e produttive interpretazioni delle origini dell’arte contemporanea, con le sue decisive “scoperte” e i suoi drastici “massacri”.

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